La canzone  " Napoleone " è una parodia del  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ve6CPC8p8mE">potere</a>: ognuno di noi ha un Napoleone dentro che, per vari motivi, non può, o non sa esprimersi, si finisce allora col delegare al potente più spregiudicato, di turno le azioni che noi non abbiamo il coraggio di compiere.

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Il video di Napoleone - Berlusconi parla calabrese. L'autore è Daniele Gabriele PDF Stampa E-mail
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Lunedì 31 Ottobre 2011 08:38

 

Art da "Il Quotidiano di Calabria" di Martedì 2 febbraio 2010

Il video di Napoleone - Berlusconi

parla calabrese. L’autore è Daniele Gabriele

di ELISABETTA VITI

PER i moltissimi fan conquistati

sul web, migliaia di visualizzazioni

su Youtube e due volte in prima pagina

sul blog di Beppe Grillo, la musica di Napoleone è già

diventata la colonna sonora dell'anti-

berlusconismo, con tanto di malumori

politici in un concerto a Lecce

vociferati via internet. Ma per Daniele

Gabriele, autore originario di

Rogliano, nel cosentino,

il nuovo singolo che farà parte

di un cd edito da Bananarecords e

distribuito da Itunes in uscita la

prossima estate, è soprattutto una

riflessione sul potere con l'ausilio

(poetico ma non troppo, visto che

Gabriele di professione fa il counselor

trainer) della psicologia.

Senza scomodare Le Bon, ne esce

fuori il ritratto di un popolo “che si

lascia affascinare e comprare dal

potente di turno fino a perdonargli

qualsiasi bizzarria, perché, in fondo

- ci spiega il cantautore che dal

2003 vive a Lecce - vorremmo essere

come lui”. Detto per le rime (e per video

di Valentina Greco): “Voglio essere come te,

questa è la verità, al di

sopra della legge e reticente se mi

va. Con la mia truppa che, se voglio,

per un niente la sguinzaglio, contro

chi vorrebbe, per invidia, esiliarmi

dalla storia”. Oppure: uno che “vin -

ce sempre e che sa tutto e se lo contraddici

lui ti dice che sei brutto”.

Berlusconi non viene mai nominato ma l'allusione

è talmente evidente

che il brano, votatissimo sul portale

dell'Espresso kataweb, è finito

anche sul blog di Beppe Grillo in risposta

a due post eloquenti: "L'accappatoio

Selvaggio", ad agosto, e

"Il regalo di Berlusconi", ad ottobre.

Pure in rete viaggia, legata alla parodia

del “generale vittorioso e un

poco osè”, una polemica legata ad

un'esibizione del cantautore a Lecce.

Tra i pezzi cantati per l'occasione,

appunto, un applauditissimo

“Napoleone” che però susciterebbe,

secondo quanto pubblicato su Facebook,

qualche insofferenza politica:

il sindaco di Lecce, si legge anche

su www.meetup.com amici-dibeppe-

grillo, si sarebbe “lamentato

congli organizzatori dicendo che il

brano aveva offeso Berlusconi (voleva

addirittura ridurre il loro compenso)”.

“Il mio è un pezzo che può

dare fastidio - commenta Gabriele -

Io spero solo che in questo paese a

qualunque artista che abbia qualcosa

da dire, venga data la possibilità

di esprimersi e non conosca per

questo isolamenti o censure”. Una

libertà difficile in tempi “in cui si assiste

ad un anomala concentrazione

del potere mediatico che è sulla

bocca di tutti i paesi europei”. “Sia -

mo sempre stati pilotati - continua

Gabriele - Oggi i media appartengono

a Berlusconi, prima c'era la lottizzazione.

Che però almeno garantiva

un pluralismo minimale. Assistiamo

quotidianamente all'obbrobrio

di notizie negate sulle reti generaliste

e di cui ci accorgiamo grazie

a internet, finche ci sarà. Se bloccheranno

anche la rete, allora vivremo

davvero nella bolla di “...libertà

confezionata sottovuoto...” dal Napoleone

della canzone”.

Nessuna via d'uscita dunque?

“Al contrario. La mia canzone vuol

ricordare alla gente che tutto questo

durerà fin tanto che non ci renderemo

conto che siamo noi a votare

i napoleoni” e a delegare loro il potere,  probabile tema di

un'altra canzone nel prossimo cd di

Gabriele. Nel presente, non resta

che cliccare su youtube, myspace o

Daniele Gabriele su www.danielegabriele.it.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Novembre 2011 10:15
 
Figli di Cuba (D.Gabriele)
Che gran noia questa televisione, con la sua finzione ha rotto da un po’. Non si riesce ormai nemmeno a sentire, le notizie vere fra i soliti spot. Tutti guardano le reti tv e fra noi non si parla più. Oggi ho visto un uomo che si agitava, con garbo insultava un po’ tutti in tv. Difendeva la sua casa, i suoi cari e anche i suoi averi, può farlo però. A sentirlo aveva ragione lui che sul tre sono dei babbei... "Li dovrebbero licenziare tutti quei gran farabutti figli di Cuba". Che gran noia questa televisione che vende illusione ha rotto da un po’. Ragazzine che si danno per poco, solo per un gioco trasmesso in tv. Per potere poi raccontare che sono state al Karaoke. Tutte sognano di poter cantare, magari ballare protette da un Net.
 
Non so (D.Gabriele)

(Testo tratto da una poesia di R. Giovanetti)

Io non so… io non so. Tu sei come cristallo? Io non so se sei donna o bambina, sei notte o mattina. Non so se sei cristallo io non so. Io non so… io non so. Anch’io sono cristallo? Io non so, tu sei sempre con me e non riesco a capire se anch’io sono cristallo, io non so… Andrei via con te e canterei la notte, con te riscoprirei profumo d’erba. Diventerei ladro di tempo. Io con te farei l’amore. Io non so… io non so se sei in balia del vento, io non so. Vorrei essere luce di faro smarrito, e tu vascello di cristallo, tu. La vita è poesia con te, mio dolce sorriso. Con te dipingerei il mondo intero. Riascolterei musiche antiche, io con te farei l’amore.
 
Susan (D.Gabriele)
Susan non voleva più parlare, evitava sempre di pensare.
Era come se non potesse più scegliere, tra i fiori, i colori più belli.
Susan ha cercato di spiegare che il suo mondo era su una stella e che forse un giorno fortunato avremo giocato insieme a lei.
Non svegliatela, non toccatela. Ha cercato di insegnare i suoi giochi a tutti noi.
Ora è sola su una stella e vorrebbe che noi tutti accettassimo il suo mondo.
Susan toccava i suoi capelli e immaginava di volare sopra un carro, verso quella stella che, le avevan detto: “E’ la più bella”.
Non svegliatela, non toccatela. Ha cercato di insegnare i suoi giochi a tutti noi.
Ora aspetta fra le stelle e vorrebbe che noi tutti ammirassimo il suo mondo.
 
Summer Serenade (D. Gabriele)
Sarà pioggia di riso, fragore di confetti fra poco per noi due ma, prima di sposarti, chiederò alla Luna di fare questa notte più limpida e stellata, più fragile il tuo sonno e dolci le parole della mia serenata. Radunerò gli amici, anche quelli lontani e complici di un certo mio tacere strano, che oggi ti ha turbata. Saprai che preparavo questa “Prima” d’amore, teatro il tuo giardino, il giorno per sipario ed in platea il tuo cuore.
Summer Serenade canterò per te stanotte, in cambio di una rosa e per dirti “ti amo”.
Summer Serenade riderò con te in queste ore piene di carezze fatte piano.
Summer Serenade da tempo l’estate sa di te e il mio domani sempre più di noi, sempre più di noi.
Sarà pioggia di riso fra petali di rosa. Ancora poche ore e tu sarai mia sposa.
Summer Serenade canterò per te stanotte, in cambio di un sorriso e per dirti “ti amo”.
Summer Serenade ti dirò di me in queste ore piene di parole dette piano.
Summer Serenade ormai la mia estate sa di te ed i miei giorni sempre più di noi, sempre più di noi.
Summer Serenade canterò per te… Ris. “Ti sto sognando e il cuore mi batte forte amore mio”
Summer Serenade riderò con te… Ris. “E cerco tra le note i tuoi occhi stelle che brillano”
Summer Serenade da tempo l’estate sa di te e il mio domani sempre più di noi, sempre più di noi.
 
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