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Art da "Il Quotidiano di Calabria" di Martedì 2 febbraio 2010
Il video di Napoleone - Berlusconi
parla calabrese. L’autore è Daniele Gabriele
di ELISABETTA VITI
PER i moltissimi fan conquistati
sul web, migliaia di visualizzazioni
su Youtube e due volte in prima pagina
sul blog di Beppe Grillo, la musica di Napoleone è già
diventata la colonna sonora dell'anti-
berlusconismo, con tanto di malumori
politici in un concerto a Lecce
vociferati via internet. Ma per Daniele
Gabriele, autore originario di
Rogliano, nel cosentino,
il nuovo singolo che farà parte
di un cd edito da Bananarecords e
distribuito da Itunes in uscita la
prossima estate, è soprattutto una
riflessione sul potere con l'ausilio
(poetico ma non troppo, visto che
Gabriele di professione fa il counselor
trainer) della psicologia.
Senza scomodare Le Bon, ne esce
fuori il ritratto di un popolo “che si
lascia affascinare e comprare dal
potente di turno fino a perdonargli
qualsiasi bizzarria, perché, in fondo
- ci spiega il cantautore che dal
2003 vive a Lecce - vorremmo essere
come lui”. Detto per le rime (e per video
di Valentina Greco): “Voglio essere come te,
questa è la verità, al di
sopra della legge e reticente se mi
va. Con la mia truppa che, se voglio,
per un niente la sguinzaglio, contro
chi vorrebbe, per invidia, esiliarmi
dalla storia”. Oppure: uno che “vin -
ce sempre e che sa tutto e se lo contraddici
lui ti dice che sei brutto”.
Berlusconi non viene mai nominato ma l'allusione
è talmente evidente
che il brano, votatissimo sul portale
dell'Espresso kataweb, è finito
anche sul blog di Beppe Grillo in risposta
a due post eloquenti: "L'accappatoio
Selvaggio", ad agosto, e
"Il regalo di Berlusconi", ad ottobre.
Pure in rete viaggia, legata alla parodia
del “generale vittorioso e un
poco osè”, una polemica legata ad
un'esibizione del cantautore a Lecce.
Tra i pezzi cantati per l'occasione,
appunto, un applauditissimo
“Napoleone” che però susciterebbe,
secondo quanto pubblicato su Facebook,
qualche insofferenza politica:
il sindaco di Lecce, si legge anche
su www.meetup.com amici-dibeppe-
grillo, si sarebbe “lamentato
congli organizzatori dicendo che il
brano aveva offeso Berlusconi (voleva
addirittura ridurre il loro compenso)”.
“Il mio è un pezzo che può
dare fastidio - commenta Gabriele -
Io spero solo che in questo paese a
qualunque artista che abbia qualcosa
da dire, venga data la possibilità
di esprimersi e non conosca per
questo isolamenti o censure”. Una
libertà difficile in tempi “in cui si assiste
ad un anomala concentrazione
del potere mediatico che è sulla
bocca di tutti i paesi europei”. “Sia -
mo sempre stati pilotati - continua
Gabriele - Oggi i media appartengono
a Berlusconi, prima c'era la lottizzazione.
Che però almeno garantiva
un pluralismo minimale. Assistiamo
quotidianamente all'obbrobrio
di notizie negate sulle reti generaliste
e di cui ci accorgiamo grazie
a internet, finche ci sarà. Se bloccheranno
anche la rete, allora vivremo
davvero nella bolla di “...libertà
confezionata sottovuoto...” dal Napoleone
della canzone”.
Nessuna via d'uscita dunque?
“Al contrario. La mia canzone vuol
ricordare alla gente che tutto questo
durerà fin tanto che non ci renderemo
conto che siamo noi a votare
i napoleoni” e a delegare loro il potere, probabile tema di
un'altra canzone nel prossimo cd di
Gabriele. Nel presente, non resta
che cliccare su youtube, myspace o
Daniele Gabriele su www.danielegabriele.it.
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