| Il video di Napoleone - Berlusconi parla calabrese. L'autore è Daniele Gabriele |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 31 Ottobre 2011 08:38 |
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Art da "Il Quotidiano di Calabria" di Martedì 2 febbraio 2010 Il video di Napoleone - Berlusconi parla calabrese. L’autore è Daniele Gabriele di ELISABETTA VITI PER i moltissimi fan conquistati sul web, migliaia di visualizzazioni su Youtube e due volte in prima pagina sul blog di Beppe Grillo, la musica di Napoleone è già diventata la colonna sonora dell'anti- berlusconismo, con tanto di malumori politici in un concerto a Lecce vociferati via internet. Ma per Daniele Gabriele, autore originario di Rogliano, nel cosentino, il nuovo singolo che farà parte di un cd edito da Bananarecords e distribuito da Itunes in uscita la prossima estate, è soprattutto una riflessione sul potere con l'ausilio (poetico ma non troppo, visto che Gabriele di professione fa il counselor trainer) della psicologia. Senza scomodare Le Bon, ne esce fuori il ritratto di un popolo “che si lascia affascinare e comprare dal potente di turno fino a perdonargli qualsiasi bizzarria, perché, in fondo - ci spiega il cantautore che dal 2003 vive a Lecce - vorremmo essere come lui”. Detto per le rime (e per video di Valentina Greco): “Voglio essere come te, questa è la verità, al di sopra della legge e reticente se mi va. Con la mia truppa che, se voglio, per un niente la sguinzaglio, contro chi vorrebbe, per invidia, esiliarmi dalla storia”. Oppure: uno che “vin - ce sempre e che sa tutto e se lo contraddici lui ti dice che sei brutto”. Berlusconi non viene mai nominato ma l'allusione è talmente evidente che il brano, votatissimo sul portale dell'Espresso kataweb, è finito anche sul blog di Beppe Grillo in risposta a due post eloquenti: "L'accappatoio Selvaggio", ad agosto, e "Il regalo di Berlusconi", ad ottobre. Pure in rete viaggia, legata alla parodia del “generale vittorioso e un poco osè”, una polemica legata ad un'esibizione del cantautore a Lecce. Tra i pezzi cantati per l'occasione, appunto, un applauditissimo “Napoleone” che però susciterebbe, secondo quanto pubblicato su Facebook, qualche insofferenza politica: il sindaco di Lecce, si legge anche su www.meetup.com amici-dibeppe- grillo, si sarebbe “lamentato congli organizzatori dicendo che il brano aveva offeso Berlusconi (voleva addirittura ridurre il loro compenso)”. “Il mio è un pezzo che può dare fastidio - commenta Gabriele - Io spero solo che in questo paese a qualunque artista che abbia qualcosa da dire, venga data la possibilità di esprimersi e non conosca per questo isolamenti o censure”. Una libertà difficile in tempi “in cui si assiste ad un anomala concentrazione del potere mediatico che è sulla bocca di tutti i paesi europei”. “Sia - mo sempre stati pilotati - continua Gabriele - Oggi i media appartengono a Berlusconi, prima c'era la lottizzazione. Che però almeno garantiva un pluralismo minimale. Assistiamo quotidianamente all'obbrobrio di notizie negate sulle reti generaliste e di cui ci accorgiamo grazie a internet, finche ci sarà. Se bloccheranno anche la rete, allora vivremo davvero nella bolla di “...libertà confezionata sottovuoto...” dal Napoleone della canzone”. Nessuna via d'uscita dunque? “Al contrario. La mia canzone vuol ricordare alla gente che tutto questo durerà fin tanto che non ci renderemo conto che siamo noi a votare i napoleoni” e a delegare loro il potere, probabile tema di un'altra canzone nel prossimo cd di Gabriele. Nel presente, non resta che cliccare su youtube, myspace o Daniele Gabriele su www.danielegabriele.it.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Novembre 2011 10:15 |





